Come fare sport all’aria aperta dal 4 maggio

Le attività sportive all’aria aperta, a partire da lunedì 4 maggio potranno svolgersi tutte secondo le regole dettate dal DPCM: in particolare, tutti gli amanti della montagna potranno affrontarle sentieri e percorsi, purché nella propria Regione. Il tema non è espressamente affrontato tra le pagine del decreto, si intuiscono tuttavia alcune risposte, anche se l’interpretazione lascia margini di incertezza.

L’articolo 1, comma a), riporta che su tutto il territorio nazionale «sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti». Poche righe più avanti, il comma f) stabilisce che «non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività». Mentre in precedenza l’attività motoria si poteva svolgere solo «in prossimità dell’abitazione», ora questa limitazione viene rimossa. Ma gli spostamenti dovrebbero tuttavia ricondursi a quelli di una prossimità raggiungibile senza fare uso di mezzi di trasporto (altrimenti sembrerebbe trattarsi di spostamento non motivato). Le uscite in bicicletta con partenza da casa tornano invece ad essere fattibili senza limitazioni. Si ribadisce la necessità di mantenere uno spazio interpersonale, fissato in due metri per l’attività sportiva e uno per quella motoria: ma quali sono i parametri che permettono di distinguere l’una pratica dall’altra? E queste in cosa differiscono esattamente dalle attività ludiche e ricreative che invece sono vietate? Anche se i vasti spazi della montagna garantiscono in modo naturale il distanziamento delle persone, l’interpretazione delle norme si fonda sulla certezza che ogni itinerario va affrontato al momento e nelle condizioni giuste, anche e soprattutt6o sulla base di tanto buon senso.

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