Cinghiali, danni al settore agricolo: il record è bergamasco

L’agricoltura bergamasca è sotto l’assedio di cinghiali, nutrie, piccioni che assaltano campi e distruggono raccolti.

Per le proporzioni che ha assunto il fenomeno ormai si tratta di vera e propria calamità– sottolinea Coldiretti Bergamo –. Purtroppo il numero degli animali selvatici è in costante aumento e la situazione continua a peggiorare senza che nessun rimedio tra quelli finora adottati per arginare il problema si sia dimostrato realmente efficace. Gli animali non solo distruggono la campagna ma sempre più frequentemente raggiungono anche i centri abitati, con casi di attacco alle persone”. 

Questa situazione interessa diverse regioni e per denunciare le gravi proporzioni che assunto, Coldiretti ha organizzato oggi nel cuore di Firenze una manifestazione nazionale e ha reso noto che in tutto il Paese i danni alle produzioni nel 2015 hanno raggiunto complessivamente i 100 milioni di euro.
 
Per quanto riguarda i danni al settore agricolo, in base a una stima della Coldiretti regionale, a livello lombardo si sono verificati ogni anno quasi  1.800 assalti di animali selvatici, con  perdite economiche a carico delle imprese agricole che sfiorano i 13 milioni di euro in dodici anni, con il record di quasi il 20% concentrato in provincia di Brescia. A seguire il 15% circa di Milano e Cremona, il 12% di Pavia e Sondrio, il 7% di Bergamo, il 5,5% di Como e Varese, il 4% di Lodi, il 3% di Mantova (ma il dato di riferimento è parzialendr.), l’1,6% di Lecco e lo 0,3% di Monza e Brianza. 
 
I cinghiali colpiscono in modo particolare  Bergamo e  Brescia. In queste due province si verifica la maggior parte dei danni all’agricoltura (circa il 22% a testa), seguono Pavia (con oltre il 18%), Como e Varese (circa il 14% a testa), Sondrio (con poco più del 5% del totale), Lecco (con il 2,3%) e Milano (con quasi il 2%).
 
Ai danni causati dai cinghiali – aggiunge  Coldiretti Bergamo – vanno aggiunti quelli causati dalle nutrie, una piaga vera e propria che sta dilagando nella bassa pianura ma che pian piano sta infestando tutto il territorio provinciale”.
 
Il proliferare degli animali selvatici mette a rischio anche l’incolumità delle persone. Durante la manifestazione a Firenze Coldiretti ha denunciato che  nel 2015 in Italia ci sono stati 18 morti e 145 feriti per incidenti stradali causati dagli animali.
Pericoli si manifestano anche in Lombardia, dove ogni anno in media si verificano oltre 200 incidenti stradali causati da animali selvatici: il 25% dei danni è colpa dei cinghiali, mentre il 60% è il risultato di scontri con caprioli cervi e daini, in particolare nelle zone di montagna. C’è poi un 3% di schianti con nutrie e quasi un 5% con le volpi. 

Per Coldiretti Lombardia, fra incidenti stradali e campi devastati, il bilancio dei danni a livello regionale, dal 2004 a luglio 2016, ha sfiorato i 17 milioni di euro .

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