Tribunale Brescia

Chiesti 10 anni per Don Blanchetti

Si è tenuta questo martedì 14 aprile la seconda udienza del processo che vede imputato l’ex parroco di Corna e Bessimo, don Angelo Blanchetti, per fatti risalenti al periodo gennaio 2015 e maggio 2016, per presunti abusi su un ragazzino straniero, all’epoca dei fatti 14enne.

A giugno 2016 Don Angelo venne arrestato dopo che il ragazzino aveva parlato con un sacerdote milanese. Da qui il racconto fatto al sostituto di Brescia Ambrogio Cassiani che aveva proceduto contro il sacerdote, finito poi ai domiciliari. Dopo l’udienza preliminare svoltasi il 13 ottobre scorso, davanti al giudice Alessandra Sabatucci, l’avvocato della difesa, Enrica Botticini, non aveva chiesto riti alternativi e quindi il Giudice aveva fissato l’udienza a dibattimento per lo scorso 11 gennaio. In quella sede era emerso un accordo raggiunto tra la Diocesi di Brescia, parte civile nel processo con la parrocchia di Corna di Darfo e la famiglia del ragazzo, oggi 16enne: la Diocesi avrebbe provveduto all’aspetto risarcitorio verso il ragazzo e verso la famiglia. Una parte del risarcimento sarebbe andata per i costi di istruzione del ragazzo, mentre una parte direttamente alla famiglia. L’incontro in tribunale era durato pochi minuti, anche perché l’aspetto risarcitorio aveva avuto una parte importante nella procedura processuale. Quindi il giudice Roberto Spanò aveva aggiornato il processo a questo martedì 24 aprile, con l’udienza a dibattimento. Don Angelo Blanchetti, tramite il suo legale, si è sempre difeso con forza rigettando tutte le accuse e lo avrebbe fatto anche nel processo di questo martedì al termine della quale il pm Cassiani ha chiesto la condanna a 10 anni. Al termine dell’udienza il giudice Spanò ha rinviato il processo per una nuova udienza a dibattimento fissata per il giorno martedì 26 giugno. Nel frattempo Don Angelo Blanchetti è ai domiciliari presso l’abitazione di famiglia in un paese camuno.

 

 

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