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Cervo ucciso nella zona protetta

È il cadavere di  un cervo, morto da giorni, ritrovata l’altro ieri in un bosco «protetto» di Rodengo Saiano. Secondo Silvio Parzanini,presidente Legambiente Franciacorta, la colpa è da attribuire alla feroce attività di bracconaggio presente sul territorio. Categoria che, va ricordato, non è per nulla sovrapponibile a quella dei cacciatori in regola.


L’animale ha riportato alla luce i tremendi dati riguardanti al drammatico calo della fauna in questi 15 anni. Attualmente si hanno a registro 20mila esemplari di selvaggina ( la metà dall’ultimo “censimento”).
La causa oltre all’attività di bracconaggio che da anni si sta combattendo è sicuramente legata all’aumento dìinquinamento presente nella falda e sulle superfici.
Per preservare il tutto,fino ad ottobre non potranno nemmeno essere usate anatre vive da richiamo nei laghetti, per colpa dell’aviaria.

(immagini di repertorio)

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