Bufo bufo salvati solo dalle guardie Gev

Anche il salvataggio degli anfibi sul lago d’Endine sta subendo uno stop parziale dovuto all’emergenza coronavirus: la Comunità montana dei laghi bergamaschi e il Centro sperimentale e regionale anfibi del lago d’Endine hanno stabilito che le operazioni dovranno essere gestite soltanto dalle guardie ecologiche volontarie, le Gev, dotate di ordine di servizio dal proprio ente di provenienza.

Tutti gli altri volontari, che come ogni anno erano presenti per catalogare e trasportare gli animali oltre la strada provinciale 76, lungo la riva orientale del lago, non potranno più partecipare ad alcuna azione fino a nuove disposizioni. Le Gev attive sul campo sono al momento una quindicina e sono coordinate dalla Comunità montana dei laghi bergamaschi, dalla Provincia di Bergamo, dal Parco del Serio, dal Parco Nord di Milano, dalle Comunità montana della Val Camonica e della Val Seriana. Nelle serate tra domenica 8 e lunedì 9 marzo i volontari e le Gev erano riusciti a effettuare il recupero di circa 2000 anfibi, di cui circa 900 Bufo Bufo, o rospi comuni, uno tra i simboli più riconoscibili della Val Cavallina. D’ora in poi i numeri saranno destinati a calare con il blocco di circa una trentina di aspiranti salvatori a cui andavano sommati alcuni gruppi che facevano capo ad associazioni e che erano pronti, prima dello stop, a intervenire. La chiusura delle scuole aveva già messo fine ai contatti con gli istituti educativi, sempre molto interessati a far provare ad alunni e studenti l’esperienza ambientalista.

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