Brescia sperimenta i test sierologici

Brescia sarà la prima provincia in Lombardia dove verrà sperimentato il trattamento di test sierologici sulla popolazione e con cui iniziare a mappare i casi di contagio da coronavirus a livello regionale.

Il metodo veloce con il kit prevede il prelievo di una goccia di sangue con immediata analisi che permette di capire se un soggetto ha sviluppato o meno gli anticorpi e quindi se sia immune alla contrazione del Covid-19. Il piano prevede che prima vengano sottoposti ai test gli operatori sanitari e quelli che lavorano nei servizi essenziali e subito dopo gli addetti che saranno coinvolti dalla fase 2 con la ripartenza delle attività produttive dal prossimo 4 maggio. A Brescia e provincia i test dovrebbero iniziare giovedì 23 aprile, per poi coinvolgere anche Bergamo, Cremona e Lodi. Da lunedì 27 aprile toccherà poi alle altre province lombarde. I laboratori deputati all’analisi dei prelievi di sangue lavoreranno 24 ore su 24 per poter consentire di svolgere 20 mila analisi al giorno come disposto dal piano regionale. I primi sottoposti ai test sierologici saranno i dipendenti sanitari delle strutture dove si trovano i laboratori di analisi, poi quelli delle altre strutture sanitarie, di Ats e delle case di riposo. Nel bresciano si dovrebbe partire con 40 mila test per poi procedere con altre scorte e nell’ambito di un ordine a livello regionale di 500 mila test sierologici ai quali si aggiungeranno altri di una seconda gara già lanciata. In ogni caso e indipendentemente dal risultato del test – se si è immuni o meno – tutti quelli che torneranno al lavoro dovranno farlo indossando i dispositivi di protezione (mascherina), facendosi misurare la temperatura all’ingresso dell’azienda.
Le disposizioni sui test da effettuare prevedono quattro gazebo allestiti dalla Protezione Civile a Brescia dove eseguirli. Nel frattempo i test sierologici fanno parte anche della gara nazionale e che vedrà entro il 22 aprile la presentazione delle offerte da parte delle aziende, entro il 29 la graduatoria e dal 3 maggio la consegna dei primi 150 mila kit.

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