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Brembo che vai all’Adda, così Manzoni ha dipinto la Val Brembana


Arriva una nuova esposizione in Sala Manzù: da venerdì 24 novembre è allestita mostra dell’artista Cesare Manzoni. Circa una settantina di opere dipinte ad olio sono dedicate al fiume che conferisce il nome alla valle Brembana, al Brembo, dal Pizzo Diavolo di Tenda, nei pressi di Carona, fino al paese di san Pellegrino Terme.

L’associazione “Un fiume d’arte” di Ponte San Pietro presenta nella Sala Manzù del Palazzo della Provincia di Bergamo la mostra dell’artista Cesare Manzoni. Circa una settantina di opere dipinte ad olio sono dedicate al fiume che conferisce il nome alla valle Brembana, al Brembo, dal Pizzo Diavolo di Tenda, nei pressi di Carona, fino al paese di san Pellegrino Terme. Brembo che vai all’Adda, esposizione giunta alla V° Edizione, rappresenta secondo l’idea dell’artista la prima parte di un progetto più grande: dipingere la natura e il paesaggio lungo il corso del Brembo, continuando dal paese di San Pellegrino Terme fino a Canonica d’Adda, dove il fiume si getta nell’Adda.


LE TELE

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L’artista dipinge en plein air con gusto post-impressionista una natura vera e autentica che si lega alla storia e al percorso del fiume Brembo, rivelando inediti scorci e mostrando vedute della valla Brembana, oltre a raccontare la sua gente. Manzoni crea opere dense di riferimenti geografici e storici, in cui lo spettatore si riconosce ora in colui che osserva il rigoglioso paesaggio, ora in colui che, annoiato dal rumore e caso cittadino, cerca un luogo tranquillo e silenzioso, dove poter far riposare la mente. Cesare Manzoni ci rivela una pittura fatta di attimi, di vita. Una pittura di getto, vera, emozionale, che sa esprimere “concetti profondi di esistenzialità “come afferma l’artista Bruno Beretta.


 

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