BergamoScienza: tra gli ospiti il fisico Dan Shechtman premio Nobel nel 2011

Il 1 ottobre parte BergamoScienza, la rassegna animerà città e provincia con 16 giornate di eventi gratuiti. Nel 2015 registrate oltre 145 mila presenze.

Da sabato 1 a domenica 16 ottobre 2016 si svolgerà la XIV edizione di BergamoScienza, festival di divulgazione scientifica ideato e organizzato dall’Associazione BergamoScienza, che lo scorso anno ha fatto registrare più di 145 mila presenze. La rassegna animerà la città e la provincia con 16 giornate di eventi aperti gratuitamente al pubblico: laboratori, conferenze, mostre, spettacoli e incontri con Premi Nobel e scienziati di fama mondiale.

I temi saranno trattati come sempre con un linguaggio divulgativo e indagati in modo interdisciplinare: neuroscienze, chimica, fisica, spazio, tecnologia, robotica, neurobiologia, evoluzione, arte, lingua e narrazione, sociologia, musica e suono. Attesissimo l’incontro con il Premio Nobel per la chimica 2011, il fisico israeliano Dan Shechtman ha ottenuto il Nobel per la teoria dei cristalli quasiperiodici, che ha cambiato il modo dei chimici di osservare la materia. Il pubblico scoprirà tutto sui quasicristalli nella sua lectio “Regolarità ed eccezioni: la scoperta eretica dei quasicristalli”.

Tra gli altri ospiti: il chirurgo belga Benoit Lengelé, noto per aver effettuato il primo trapianto di faccia al mondo; il fisico americano Carl Haber, i cui studi sono principalmente focalizzati sulla conservazione del suono, illustrerà come la tecnologia del CERN si può utilizzare per suonare con la luce fragili dischi dell’Ottocento; la pioniera nelle ricerche degli ultimi trent’anni sugli esseri umani virtuali Nadia Thalmann farà il punto su “Umani robotici o robot umani?”; il paleontologo e biologo evoluzionista inglese Henry Gee proporrà un intervento sulla storia dell’evoluzione; il neuropsichiatra Ray Dolan si confronterà con il neurologo Stefano Cappa per offrire una prospettiva neuroscientifica sulle interazioni personali.

Di spazio parleranno Ian Carnelli e Fabio Favata dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea), ragionando sul pericolo costituito da certi asteroidi, la cui orbita può intersecare quella terrestre, con rischio di impatto. Il legame tra discipline umanistiche e scienza sarà esplorato in vari incontri: la pittrice statunitense Kate Nichols spiegherà come utilizza nella sua pittura le nanoparticelle per dipingere i colori della natura, facendo crescere pelle artificiale dai microrganismi e creando vernici con ricette del XV secolo; il sociologo francese Gerald Bronner nell’incontro “La democrazia dei creduloni” analizzerà come e perché si formano e diffondono credenze che non hanno nessun fondamento scientifico; lo scrittore Luca Doninelli, finalista al Premio Campiello 2016, interverrà su lingua e narrazione.
Non poteva mancare un approfondimento sulla scoperta dell’anno, le onde gravitazionali – teorizzate nel 1916 da Albert Einstein come conseguenza della sua teoria della relatività generale e confermate sperimentalmente quest’anno – con tre studiosi italiani appartenenti al team internazionale che ha firmato la scoperta: i fisici Laura Cadonati, Eugenio Coccia e Adalberto Giazotto.

Bergamo proporrà, come in ogni edizione, esibizioni e concerti di artisti di fama internazionale, tra cui il compositore estone Arvo Pärt, la cui musica è definita “minimalismo sacro”, con il coro Vox Clamantis. 

Per il programma degli eventi clicca qui.

 


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