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Bergamo, inaugurato DONIZETTI STUDIO. Uno sguardo dal teatro sulla città

Bergamo, inaugurato DONIZETTI STUDIO. Uno sguardo dal teatro sulla città

La Fondazione Teatro Donizetti alza il sipario su “Donizetti Studio. Uno sguardo dal teatro sulla città”, un luogo nuovo, aperto a cittadini e visitatori di ogni età, dove vivere l’arte sperimentando la creatività in tutte le sue forme, tra laboratori, mostre, incontri formativi e performance.
Al civico 15 di Piazza Cavour a Bergamo, abbracciata tra le mura del Teatro Donizetti e la fontana dedicata al celebre compositore bergamasco, la moderna struttura circolare dalle pareti trasparenti è stata inaugurata nel pomeriggio di lunedì 26 giugno alla presenza dell’Assessora alla Cultura del Comune di Bergamo Nadia Ghisalberti, del Presidente Giorgio Berta e del Direttore Generale Massimo Boffelli della Fondazione Teatro Donizetti: una vera e propria festa per tutta la città, iniziata con i laboratori di canto e disegno per i bambini e con i messaggi che i bergamaschi hanno affidato alle barchette di carta nelle acque della Fontana Donizetti, e conclusasi con le performance artistiche di attori, musicisti e ballerini, e dei giovanissimi studenti, dai 5 agli 11 anni, dei centri Suzuki di Milano, Pavia e Piacenza.

Solo il preludio del ricco calendario di esperienze pensate per bambini e famiglie, ragazzi e adulti che animerà Donizetti Studio già dalle prossime settimane.
LE ATTIVITÀ ESTIVE. La struttura sarà infatti uno dei luoghi che ospiterà le attività del Donizetti Summer Camp, la seconda edizione del progetto estivo, novità assoluta tra i teatri d’opera italiani e andato subito sold-out, che coinvolgerà bambini e ragazzi tra giochi e formazione, approfondendo la musica, la storia e i luoghi del compositore a Bergamo, per poi portarli sul palco del Teatro Donizetti con una messinscena di un’opera donizettiana a chiusura di ciascuna delle tre settimane di Camp. Non solo: per tutta l’estate, cittadini e visitatori di ogni età potranno partecipare alle numerose attività organizzate dalle realtà culturali cittadine ed accedere liberamente a Donizetti Studio per immergersi nell’arte e nella storia del teatro e della città attraverso il patrimonio artistico e documentale dell’Archivio iconografico della Fondazione Teatro Donizetti. A partire da sabato 1° luglio si potranno rivivere “Quei favolosi anni ‘50”, nella mostra che ripercorre un decennio di straordinaria vitalità per il Teatro Donizetti, allora sotto la guida del direttore Bindo Missiroli, abbracciando le tre linee produttive del teatro: la Lirica, con i titoli sperimentali del Teatro delle Novità che si alternavano ai quelli di tradizione, mentre sul palco sfilavano stelle indimenticate da Renata Scotto alla “divina” Maria Callas; la Prosa, che tornava sul palco dopo una lunga assenza spinta dagli spettacoli del Piccolo Teatro di Milano, guidato da Strehler e Grassi; e, infine, il Jazz, che si affacciava su un pioneristico palco bergamasco con i concerti dell’Orchestra di Dizzy Gillespie e del gruppo di Sidney Bechet, sassofonista soprano, e Claude Luter con la sua Orchestra, nel 1952. La mostra, a ingresso libero e gratuito, è accessibile tutti i sabati (dalle 15.00 alle 19.30) e le domeniche (dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.30) di luglio, escluso il weekend del 15-16 luglio (per maggiori informazioni: https://www.teatrodonizetti.it/it/quei-favolosi-anni-50/). A settembre, i protagonisti degli Anni Cinquanta lasceranno il posto a un’icona dei nostri tempi nell’esposizione dedicata al Direttore d’orchestra Riccardo Muti, organizzata in occasione del concerto che il Maestro terrà il 9 settembre al Teatro Donizetti con l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” e con la partecipazione del Coro del Teatro Municipale di Piacenza: un appuntamento, parte del programma per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura, promosso dalla Fondazione Teatro Donizetti con l’Associazione di Bergamo degli Amici del Festival Pianistico Internazionale, il Corpo Palchisti Teatro Donizetti e il sostegno specifico dell’azienda Zanetti.

IL PROGRAMMA AUTUNNALE. E proprio da settembre prenderà il via il primo programma di laboratori, attività e incontri formativi di Donizetti Studio, per sperimentare con il canto, la musica, il teatro, il disegno, l’arte e la storia, in un palinsesto di corsi ed esperienze, pensato tanto per gli appassionati di lungo corso, tanto per chi voglia mettersi in gioco per la prima volta. E a davvero tutte le età. I bebè fino ai 12 mesi potranno immergersi, guidati dalle voci dei loro genitori, in un percorso di suoni che ne stimola la crescita armonica, favorendo coordinazione e sensibilità musicale, negli incontri “Nelle braccia della musica”; i piccoli dai 2 ai 5 anni, con la mamma e/o il papà, potranno sviluppare l’orecchio melodico, ritmico ed armonico e le abilità motorie, di memorizzazione e coordinamento, nel laboratorio “Crescere con la musica”, oppure imparare ad ascoltare il proprio corpo e leggerne i movimenti negli incontri di “Duetto” in cui la comunicazione corporea diventa protagonista con il gioco, la danza e l’immaginazione. Gli incontri di “Canto Prenatale”, per i genitori in attesa, offrono invece la possibilità di sciogliere le tensioni e creare momenti di forte comunicazione con il nascituro, quelli di “Canto Famigliare” sono uno spazio sonoro ricreativo in cui le famiglie con bambini fino a 8 anni possono coltivare la sensibilità musicale, la fiducia, l’autostima e l’espressione delle emozioni, mentre quelli di “Ricreazioni”, per le coppie composte da un genitore e un/a figlio/a dai 6 ai 9 anni, offrono l’occasione di intrecciare gestualità e pensieri, tra danza e poesia, alla ricerca di una relazione complice e ricreativa. Ampia anche l’offerta di attività per i giovani: bambini e ragazzi dai 7 agli 11 anni potranno costruire con le proprie mani una riproduzione in miniatura del teatro e inscenare un vero e proprio spettacolo da tavolo nei due appuntamenti di “Scene e costumi: il teatro in un A3”; ragazzi e ragazze dagli 11 ai 15 anni potranno esplorare i cambiamenti della propria voce negli incontri del laboratorio vocale “Da bruco a farfalla – Cambio musica”; mentre quelli dai 13 ai 17 anni potranno cimentarsi in “Improvvisiamo. Giochiamo. Creiamo”, il laboratorio in 4 incontri tra giochi teatrali e improvvisazioni, e quelli dai 13 ai 19 anni mettersi in gioco in “Progetta la tua arte”, il corso in due incontri di progettazione e realizzazione di un manufatto creativo. Infine, per gli adulti di qualunque età Donizetti Studio propone gli incontri di “Abitare la voce”, un percorso per esplorare la propria voce e le sue potenzialità espressive all’interno di un contesto di gruppo attraverso il canto: un’attività liberatoria con effetti benefici sul corpo e sulla mente (per maggiori informazioni e per iscrizioni: https://www.teatrodonizetti.it/it/donizetti-studio/).

«Con Donizetti Studio la Fondazione Teatro Donizetti prosegue nella sua missione di promuovere la cultura e l’arte stimolando i cittadini, a partire dai più giovani, con esperienze e percorsi formativi che abbracciano l’arte teatrale e musicale, la prosa, la danza, la letteratura – commenta Giorgio Berta, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti. Sono e siamo entusiasti ed orgogliosi di aprire questo nuovo spazio che per la Fondazione rappresenta un’ulteriore occasione per mettere a disposizione il suo grande patrimonio di storia, cultura, arte e conoscenze, e per la città una nuova modalità di fruirne e goderne e soprattutto una nuova opportunità per sperimentare e per conoscere».

«Donizetti Studio non è semplicemente un altro luogo in cui fare cultura, ma un occhio esterno al teatro per l’incontro, l’osservazione, la scoperta e la sperimentazione, una vera e propria finestra a cui tutti i cittadini possono affacciarsi partecipando ad un continuo dialogo tra interno e esterno – spiega Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti. Donizetti Studio nasce con lo scopo di creare un primo contatto tra l’arte, in ogni sua forma, ed i cittadini, a partire dai piccolissimi. Per questo, abbiamo voluto popolare il palinsesto di percorsi laboratoriali, mostre ed eventi capaci di abbracciare un pubblico più vasto possibile, e dotarlo di una struttura flessibile, di agile fruizione, per dare a tutti la libertà di scegliere se seguire un intero percorso, partecipare solo ad un incontro o, più semplicemente, lasciarsi guidare dalla curiosità e varcare la soglia per dare “uno sguardo dal teatro sulla città”».
«Donizetti Studio conferma la volontà del Teatro di essere un riferimento per tutto il tessuto culturale della città e per le tante associazioni che arricchiscono la vita della nostra Bergamo. È un invito a fare rete grazie alla disponibilità di un luogo nuovo del teatro, una sollecitazione a collaborare con un focus specifico su bambini e adolescenti, raccogliendo la volontà dell’Amministrazione di qualificare la nostra città con progetti destinati proprio a queste fasce d’età» conclude Nadia Ghisalberti, Assessora alla Cultura del Comune di Bergamo.

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