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«Basta morti sul lavoro, si lavora per vivere non per morire»


“Basta morti sul lavoro. Lavoriamo per vivere non per morire”. È quanto si legge sui volantini che CasaPound Italia Bergamo ha affisso, insieme ad alcune maglie nere, davanti alle sedi di Inail, Confartigianato e Confindustria contro le morti e gli infortuni sul lavoro. 

“In provincia di Bergamo – si legge in una nota del movimento – il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro è tornato tristemente d’attualità: di recente il nostro territorio è stato teatro di numerosi incidenti, alcuni dei quali mortali”. “Secondo i dati diffusi dall’Inail – sottolinea ancora Cpi – nei primi nove mesi del 2017 è stato registrato un aumento delle denunce di infortunio con esito mortale su scala nazionale rispetto allo stesso periodo del 2016: nei primi sette mesi, sono già stati denunciati 380.236 infortuni, con un aumento del 1,3% rispetto allo stesso periodo del 2016. In termini assoluti, si parla di 4.750 gli infortuni sul lavoro in più rispetto all’anno scorso. Nella provincia di Bergamo, da gennaio a ottobre 2017, gli infortuni mortali sul lavoro sono stati 13 e il numero purtroppo continua a crescere”.

“Con questa iniziativa – conclude Cpi Bergamo – vogliamo richiamare l’attenzione sul tema delle morti bianche e richiamare alle proprie responsabilità tutti i soggetti, pubblici e privati, che hanno la responsabilità di tutelare l’incolumità dei lavoratori e a garantirne la sicurezza”.


 

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