area ex stoppani

Bagarre sull’area ex-Stoppani a Sarnico

Legambiente Basso Sebinosi scaglia contro il Piano Attuativo sull’ex Stoppani di Sarnico sulla quale esiste l’ipotesi approvata dalla giunta comunale di una maxi operazione immobiliare da 18.424 mq nell’area in cui l’attività produttiva è stata dismessa da tempo.

Secondo le considerazioni di Legambiente, serve un piano attuativo molto ridimensionato di ricucitura urbana, di bonifica oggettiva dell’ex sito industriale con una parte di volumetria rivolta al turistico ricettivo, piuttosto che a nuove residenze. Il recupero di un’area dismessa non può giustificare una nuova colata di cemento a riva lago, continua Legambiente, dove si parla di quaranta nuovi alloggi, che potrebbero diventare un centinaio, con tre palazzine alte quasi 20 metri ed un nuovo supermercato da 1.500 metri quadri. La competitività di Sarnico dipende dalla qualità dei suoi servizi, dallo sviluppo di aree verdi e pubbliche da nuove e raccolte strutture turistiche, non certo da una maxi operazione residenziale, afferma Legambiente, che respinge nettamente la soluzione proposta di messa in sicurezza permanente allegata al piano immobiliare. Serve infatti un intervento di bonifica volto ad eliminare gli inquinanti presenti sia nello strato superficiale che in quello profondo, non un mero intervento di isolamento degli inquinanti. La replica del sindaco di Sarnico, Giorgio Bertazzoli, non si sono fatte attendere: “È da 25 anni che c’è questo rudere a lago fatto di capannoni con amianto ed eternit completamente da bonificare – afferma Berrazzoli -: preferiamo che quest’operazione, tra l’altro a basso impatto ambientale, venga portata a termine. Si tratta di un progetto a cui tengono tutti i cittadini di Sarnico, proprio perché volto a recuperare una zona da decenni soggetta a situazioni di degrado. Personalmente la considero un’operazione di salute pubblica e di restyling del lungo lago, che peraltro riguarda soltanto tre palazzine. Un’operazione che porterà alla nascita di appartamenti, parcheggi, piazze e un supermercato in una zona in grado di complementarsi perfettamente con il territorio circostante. Prima partono i lavori e meglio è…”.

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