Asst della Valcamonica a tutto campo e a 360°

La situazione epidemia da coronavirus in Valle Camonica è sempre molto pesante ma si può ora affermare che da qualche giorno l’ospedale di Esine registra meno casi di emergenza (Nella foto: il D.G. della Asst della Valcamonica, Dr. Maurizio Galavotti)

Dall’arrivo dei primi pazienti Covid-19 a Esine, tra febbraio e marzo, sono state ricoverate 598 persone e a ieri erano ancora degenti in 188. Da ieri all’ospedale di Esine sono riservati 214 posti per l’emergenza e questo è molto significativo dato che solo 4 giorni fa 226, di cui 15 rimangono comunque per la terapia intensiva. A Edolo invece i posti sono 18. Per la prima volta da quando era scoppiata in tutta la sua virulenza l’emergenza ci sono quindi alcuni, pur pochi, letti liberi, prima occupati dagli ammalati di COVID 19. Dal Pronto soccorso sono stati controllati in 418 dopo avere eseguito il tampone e di questi 98 sono risultati negativi e così sono stati contattati per un monitoraggio della loro condizione clinica, grazie alla disponibilità di alcuni medici specialisti volontari o pensionati. È sempre più efficiente e articolata la presa in carico dei pazienti dimessi dall’ospedale e che stanno proseguendo la terapia al loro domicilio: a ieri erano 208 le persone seguite alle loro residenze. Dall’inizio di questa settimana erano anche state attivate le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) a Piamborno ed Edolo: è un servizio per i pazienti che necessitano di una visita domiciliare e deve essere attivato dal medico di famiglia. I sanitari delle Usca effettuano visite per accertare le condizioni dei residenti alla loro casa, valutando l’attivazione, se necessario, del nuovo adi-Covid assistenza domiciliare integrata per pazienti con Coronavirus). Resta comunque in primi piano la carenza di personale medico anche perché sono molti coloro che in ogni paese sono ammalati con sintomi influenzali. Si struttura in forma sempre più articolata la presa in carico dei pazienti COVID – 19 del Presidio Ospedaliero, mediante le dimissioni protette organizzate dall’ASST della Valcamonica, grazie anche alla collaborazione con Comunità Montana, BIM, Consorzio Servizi Valle Camonica e con i medici volontari incaricati e l’attività di supporto al domicilio che interessa i dimessi dell’Ospedale annovera 208 casi. Le prestazioni di natura riabilitativa e fisioterapica proseguiranno anche durante i prossimi giorni festivi. In Valle Camonica la generosità di tanti, di operatori economici, di realtà del volontariato e del terzo settore, di enti ed amministrazioni pubbliche, ha consentito di raccogliere, tra donazioni in denaro, beni e attrezzature un’ingente quantitativo di risorse e a ieri il valore complessivo delle donazioni ammonta a circa € 2.440.000. Continua anche la semplice solidarietà dei cittadini, delle istituzioni e delle organizzazioni di volontariato verso gli operatori dell’ASST, manifestata attraverso doni, dolci, uova pasquali, colombe, generi alimentari e diversi presenti; tali regali sono stati anche condivisi con le RSA del territorio per significare il grande cuore camuno. Giunge comunque anche oggi l’invito a tutti, anche in queste festività Pasquali, ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni e alle disposizioni che le autorità hanno adottate e, in particolare si ribadisce l’importanza assoluta di rimanere a casa per impedire l’ulteriore diffusione del virus. Si ricorda inoltre che nel caso insorgano febbre, tosse e/o sintomi influenzali o problemi respiratori, l’indicazione perentoria è di non recarsi in Pronto Soccorso, ma di chiamare il numero 800-894545 per la corretta presa in carico da parte delle Autorità Sanitarie o contattare il proprio medico di fiducia.

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Ultimi Articoli