Artogne: consegnato l’attestato di benemerenza a Maurizio Magli

Tra i cinquantasette cittadini insigniti il 2 giugno dell’onorificenza di Cavaliere al merito per il contributo dato durante l’emergenza coronavirus dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, c’era anche un operaio della Tenaris di Dalmine proveniente dalla Valle Camonica, Maurizio Magli, per aver prodotto, insieme alla sua squadra di volontari, ben cinquemila bombole di ossigeno da destinare agli ospedali della provincia di Bergamo nel periodo più critico della prima ondata di Covid-19.

Adesso a celebrarlo è anche il suo paese natale, Artogne, grazie alla volontà espressa all’unanimità da parte del Consiglio comunale di conferirgli un attestato di benemerenza per essersi distinto nel corso dell’emergenza. Il riconoscimento gli è stato consegnato alla presenza di tutti i rappresentanti politici del Comune e Maurizio è stato accolto da applausi scroscianti. “Per noi è un orgoglio avere un Cavaliere, soprattutto per la finalità per cui ha preso questo titolo – afferma Barbara Bonicelli, sindaca di Artogne -. La sua è stata una lotta contro il tempo che ha permesso a molte persone di sopravvivere”.

Maurizio lavora alla Tenaris da vent’anni e per lui la decisione di rimanere in azienda per produrre nel minor tempo possibile le bombole di ossigeno è arrivata in modo naturale. “Non ho fatto niente di speciale, sono sempre andato a lavorare come faccio tutti i giorni – racconta Maurizio -. È un premio che riguarda tutta la squadra, lo condivido con tutto il team. Ringrazio tutti i colleghi e il direttore operativo che ha coordinato i lavori”. Un riconoscimento è arrivato anche da parte degli Amici di Artogne, gruppo di solidarietà per eccellenza, che l’ha nominato socio onorario dell’associazione.

“La cosa che più lascia sbalorditi è la semplicità e l’umiltà con cui Maurizio si domanda cosa ha fatto di così speciale – conclude Roberto Arrigoni, consigliere -. Specialmente in un mondo come quello in cui viviamo, dove si vive spesso di apparenze”. E dove il tempo talvolta diventa tiranno. Ma la corsa, questa volta, è stata vinta da Maurizio.

Francesco Moretti

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