arresti carabinieri

Arrestato padre che ha sparato al figlio

Un 57enne pregiudicato di Solza è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio nei confrontid el figlio 29enne, detenzione abusiva di armi e ricettazione.

I carabinieri di Calusco hanno ricostruito quanto successo mercoledì 10 luglio proprio a Solza in via Dante Alighieri, poco dopo le 13 all’interno di un appartamento al civico 3A. L’uomo, residente a Villa d’Adda, da qualche anno separato dalla moglie che lo accetta comunque in casa, senza lavoro da mesi e si arrangia come può (spesso rubando spiccioli al figlio 29enn, operaio in un’azienda di tendaggi), ha sparato quattro colpi con il fucile da caccia al figlio. La nonna materna era appena uscita per fare la spesa, lasciando sul tavolo della cucina venti euro per il nipote, che sono stati subito intascati dal padre. Il ragazzo se ne accorge e gli chiede di restituirli e i due iniziano a litigare. Nella discussione interviene anche la madre, che si arrabbia e intima all’uomo di andarsene da quella casa. Nulla da fare. La donna allora prende i suoi vestiti e li getta dal balcone. La lite prosegue. Padre, madre e figlio scendono al piano terra, dove ci sono i garage. L’uomo entra nel box di famiglia e da uno scaffale prende un fucile automatico marca Franchi, irregolarmente detenuto e risultato rubato. Lo punta contro i familiari: la donna scappa in casa e chiama i carabinieri. Dall’interno del garage il 57enne esplode due colpi contro il ragazzo. Lui riesce ad abbassare la saracinesca e a chiuderlo dentro, ma l’uomo spara lo stesso altre due volte. Il 29enne viene colpito al petto, appena sopra il cuore, e a un braccio. Nel giro di pochi minuti sul posto arriva il personale sanitario con automedica e ambulanza, che soccorre il giovane prima di trasportarlo all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, dove è stato operato ma non è in pericolo di vita. Il 57enne attende i militari all’interno del garage e senza opporre resistenza si fa ammanettare. Chiede notizia del figlio e poi aggiunge: “Scusate, ma senza lavoro ero disperato”. Ora è in carcere a Bergamo in attesa dell’interrogatorio di convalida dell’arresto.

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