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Apertura agostana per il Museo della fotografia storica camuna

A 4 anni dall’apertura del Museo della fotografia storica Camuna presso villa Guidetti a Borno è stato presentato il libro che vuole essere uno spaccato di quanto è  possibile vedere nelle 17 stanze che compongono la prestigiosa sede. Sabato 29 luglio, amici e turisti della stazione  turistica dell’altopiano  del Sole si sono presentati, in numero sostenuto presso la sede , tanto che è stato necessario aprire le porte della  sala delle cerimonie per ospitare sul terrazzo della villa quanti non avevano trovato posto all’interno. I tre soci fondatori del Museo –Mauro Fiora – Giacomo Goldaniga e Antonio Martinelli – hanno preso in mano la situazione intrattenendo il folto pubblico con interventi carichi di considerazioni che  hanno guidato questi primi 4 anni di attività . Il Presidente Antonio Martinelli ha  sottolineato l’importanza e le funzioni di un Museo come questo. Innanzi tutto ha rimarcato come la Valle dei Segni, termine con il quale  si identifica la Valle Camonica, era deficitaria per la mancanza di uno strumento in grado di trasferire alle prossime generazioni immagini che fissano un istante e non si prestano  ad interpretazioni.

In secondo luogo ha sottolineato come la fotografia ha un effetto terapeutico che non deve essere sminuito. Solitamente si fotografano i momenti di festa come un matrimonio, un compleanno, una festa con gli  amici. Nessuno fotografa i momenti che rappresentano  la  tristezza. E quando ti assale la tristezza quello è il momento di prendere in mano il libro dei ricordi e sicuramente un sorriso ti illuminerà il volto.    Infine due parole sulla funzione del Museo  “Qui – ha continuato Martinelli- le persone anziane trovano i ricordi della loro giovinezza; qui i giovani scoprono che il mondo non è fatto solo di telefonini e social. Qui tutti insieme scopriamo che il passaggio dalla società contadina a quella  industriale, tecnologica e dell’intelligenza artificiale forse non è stato un grande successo”

Nel suo intervento il Sindaco di  Borno Matteo Rivadossi ha sottolineato il grande lavoro. compiuto dai fondatori del Museo e si è dichiarato disponibile ad aumentare la collaborazione  “Borno ed il Museo ormai viaggiano nella medesima direzione. Siamo impegnati a creare un piccolo polo museale della fotografia dando anche maggiore spazio espositivo a Simone Magnolini, nostro illustre cittadino che ci ha lasciato scatti fotografici di altissimo pregio” Mauro Fiora ha chiuso l’incontro dando tutti i particolari del libo che è in vendita oltre che al museo anche presso alcune edicole della Valle. In merito agli orari di apertura di questo mese di agosto del Museo presso villa Guidetti a Borno ,è aperto tutti i sabato e domenica dalle 15 alle 18. Ingresso libero e gratuito

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