Aperitivi di Paesaggio: il gusto si fa Wild

Fil rouge dei nove incontri: il Wild, dalla natura al piatto. Un’occasione anche per degustare l’aperitivo dai colori di Bergamo il Donizetti Wild Spriss.

Scritture selvatiche, sapori irriverenti, suggestioni Wild in the Wind. Per la sesta edizione della manifestazione internazionale I Maestri del Paesaggio, a Bergamo dal 7 al 25 settembre 2016, tornano gliAperitivi di Paesaggio: incontri dal gusto rigorosamente green, organizzati dall’Istituto Alberghiero iSchool che da mercoledì 7 a giovedì 22 settembre, a partire dalle ore 18.30, racconteranno il paesaggio dal proprio punto di vista, attraverso il cibo. 

Nove serate ispirate al wild-cooking e di anticipazione del progetto internazionale ERG 2017, nato per migliorare la qualità della vita nelle Regioni Europee, valorizzando le tipicità enogastronomiche locali e la cooperazione internazionale, con esperti e ospiti d’eccezione pronti a declinare l’elemento selvaggio su alimentazione e salute, arte e cultura, ambiente e sostenibilità, uomo e natura. Un’occasione anche per degustare il  Donizetti Wild Spriss, dedicato al grande compositore bergamasco Gaetano Donizetti e dai colori giallo e rosso – i colori di Bergamo -.  Il cocktail ufficiale della manifestazione I Maestri del Paesaggio sarà preparato dagli studenti dell’Istituto Alberghiero che seguiranno la ricetta pensata dai ristoratori di città alta e firmata da Tony Foini, storico barman de «Le Iris» a Bergamo. Gli ingredienti principali sono aranciata San Pellegrino, vino rosso bergamasco dei viticoltori «Sette Terre», Bitter Campari e un’aggiunta di una buccia di limone di Sorrento.

E a fare da sfondo: la splendida location del Giardino La Crotta in posizione strategica fra la Piazza Cittadella e la “Crotta”, suggestivo angolo storico di Bergamo Alta, di origine trecentesca. Il sipario si apre, mercoledì 7 settembre, con la “Flora spontanea della città di Bergamo – Un atlante ad uso di Cittadini, Tecnici e Amministratori”: viaggio alla scoperta della natura indomita in città con la supervisione diGiovanni Perico, insegnante, musicista ed escursionista del Gruppo Flora Alpina Bergamasca (FAB), associazione senza fini di lucro impegnata nella conoscenza e difesa del patrimonio floristico del territorio; per poi continuaregiovedì 8 settembre con Marco Valle, direttore del Museo Civico di Scienze Naturali “E. Caffi”, con l’incontro “Wild bugs: storie di insetti ed altri animali del territorio bergamasco”.

Ancora: l’elemento selvaggio dalla natura contamina le arti, come spiegherà lunedì 12 settembre Lello Piazza, docente del Politecnico di Milano e collaboratore di Gardenia per la fotografia, con la riflessione dedicata a “L’idea di wilderness nella cultura occidentale: fotografia, pittura, letteratura e musica”; mentre l’attenzione passerà all’uomo, martedì 13 settembre, con la giornalista e scrittrice Elena Gaiardoni che, partendo dal suo libro “Il Pianto di Camilla”, indagherà la natura delle lacrime e il legame indissolubile tra l’uomo e il paesaggio in “L’uomo: questo misterioso giardino che piange rugiada”. Un appuntamento a due voci anche con l’architetto e progettista Adele Sironi che presenterà la 2° edizione di «Open Gardens», progetto nato nell’ambito della manifestazione I Maestri del Paesaggio per svelare al grande pubblico le oasi green più belle di Bergamo, normalmente chiuse al pubblico perché di proprietà privata.

Giovedì 15 settembre, sarà la volta di “Eat your habitat. Il senso del cibo selvatico nell’era della globalizzazione alimentare” con muschi, licheni, erbe selvatiche e piante non commestibili protagonisti di piatti gustosi e sostenibili grazie a Valeria Margherita Mosca, la chef-forager fondatrice di wood*ing – wild food lab (www.wood-ing.org), il laboratorio di base a Villa Buttafava a Desio che, avvalendosi di un team di mixologists, chimici-tossicologici e biotecnologi, si occupa di ricerca sulla raccolta, sulla conservazione e sull’utilizzo del cibo selvatico per l’alimentazione umana.

Inoltre, dopo l’intermezzo musicale Donizetti Wild Sax venerdì 16 settembre, organizzato in collaborazione con la Fondazione Donizetti, che interpreta al Parco La Crotta l’incontro “Donizetti Landscape”, si tornerà a parlare di insetti, lunedì 19 settembre con “Gli insetti del giardino. La vita naturale e selvaggia al riparo del mondo vegetale”, l’aperitivo curato da Daniele Cavadini, biologo esperto entomologo e fotografo naturalista, che da più di trent’anni pubblica reportage di natura, giardini e turismo sulle migliori testate di settore. Cavadini, che girando per il mondo ha indagato la brulicante vita che si nasconde tra gli steli d’erba, presenterà alcuni degli insetti più frequenti nei giardini italiani che stupiranno con forme e colori fantastici, ma anche con comportamenti sorprendenti e straordinarie strategie di adattamento.

Tutta la bellezza della biodiversità e della Natura selvaggia e incontaminata, inoltre, rivivranno nelle parole di Paola Brambilla, delegata WWF Lombardia, e Anna Valle, WWF Bergamo e Brescia, martedì 20 settembre con l’incontro “50 anni di WWF, la bellezza della biodiversità”. Le delegate, infatti, che da anni lavorano per la grande organizzazione mondiale esporranno le iniziative e le azioni intraprese dal WWF a livello globale, nazionale e locale – dall’approccio scientifico alle sfide della conservazione, della salvaguardia della natura e del paesaggio, con focus sulle collaborazioni con le Istituzioni e le comunità locali, le attività di vigilanza e controllo, le grandi campagne di protezione di specie in via di estinzione e delle “ecoregioni”, l’attenzione per le Aree protette locali, le Oasi WWF, in particolare l’Oasi di Valpredina, le battaglie e le vittorie storiche.

Infine, a chiudere la rassegna, giovedì 22 settembre: “CAMPOBASE: Storie di prima della storia”, viaggio a ritroso nell’immaginario preistorico della cultura contemporanea, con l’architetto, scrittore e saggista Maurizio Corrado, tra i maggiori esperti italiani del rapporto fra architettura, design e piante, e l’antropologo, geografo e scrittoreMatteo Meschiari, professore associato all’Università di Palermo dove insegna Geografia e Antropologia della comunicazione. Tramite narrazioni orali che coinvolgono direttamente il pubblico, CAMPOBASE riaccenderà il fuoco di storie remote, dagli Australopitechi delle savane africane ai primi Sapientes nell’Europa glaciale, dai cacciatori di mammut in Siberia fino ai pastori-agricoltori neolitici.

 


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