Anche ATS della Montagna interessata dall’indagine nazionale di sieroprevalenza

Partirà a breve anche sul territorio dell’ATS della Montagna l’indagine nazionale di sieroprevalenza, promossa dal Ministero della Salute e dall’ISTAT e realizzata in collaborazione con la Regione e la Croce Rossa Italiana, per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo Coronavirus anche in assenza di sintomi.  Il test verrà eseguito su un campione statisticamente significativo di 150.000 persone residenti in 2000 comuni, attraverso un prelievo su sangue venoso per la ricerca degli anticorpi anti-SARS-CoV-2. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi e per  il confronto con altri Paesi europei.  In ATS della Montagna sono coinvolte 816 persone residenti in 13 Comuni: Cercino, Montagna in Valtellina, Cosio Valtellino, Morbegno, Bormio, Traona, Tresivio, Sondrio –  in  provincia di Sondrio – e Vezza d’Oglio, Darfo Boario Terme, Artogne, Gianico e Ono San Pietro in Valcamonica. Gli interessati saranno chiamati per essere sottoposti al prelievo; la partecipazione è volontaria. Nei prossimi giorni gli operatori della Croce Rossa contatteranno i cittadini selezionati per invitarli ad eseguire il test presso i punti prelievo delle ASST.  In caso di impossibilità a recarsi presso la sede indicata, il prelievo potrà essere effettuato a domicilio. “Aderire a questa iniziativa è molto importante.  – sottolineano dall’ATS della Montagna – Chi fa parte del campione riceverà una chiamata da un numero che inizia per 065510: è la croce  Rossa Italiana. Chi si sottopone al test scoprirà se ha sviluppato gli anticorpi verso il Coronavirus e contribuirà a far conoscere la situazione epidemiologica dell’intero Paese. Per questo è fondamentale partecipare!”

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