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Amministrative 2017, flop del M5S in Lombardia Salvini: «Meglio loro del PD»


In Lombardia è flop del Movimento 5 Stelle. I candidati grillini sono stati esclusi dal ballottaggio in quasi tutti i 139 Comuni lombardi in cui si votava. Hanno vinto a Parzanica, piccolo comune bergamasco con meno di 400 abitanti. Per il resto della Regione, che ha registrato un calo di affluenza significativo (a Como ha votato meno del 50%, il 49,12%), sarà per lo più un una sfida tra candidati del centrodestra e candidati del centrosinistra.

I dati non sono ancora definitivi, ma il quadro è chiaro: in Lombardia si è votato in 3 capoluoghi di provincia, Como, Monza, e Lodi, e in alcune città importanti, come Sesto San Giovanni, e ovunque si è avuto un netto calo del Movimento 5 Stelle.  “Non capisco perché il Pd esulti della presunta disfatta dei Cinque stelle. Per me sono andati meglio di loro. Se c’è uno sconfitto è Renzi che ha dovuto mascherarsi dietro liste civiche. Noi e i 5 stelle ci mettiamo la faccia”: così il segretario del Carroccio Matteo Salvini ha commentato il risultato elettorale sottolineando la “mazzata” del Pd a Genova e La Spezia dove i pentastellati hanno anche sfiorato il 20%”. “Renzi – ha aggiunto – fa il contento per mettere a tacere i vari Bersani e D’Alema”.

“Bisogna dire con onestà che il voto di ieri indica che la strada del centrosinistra per sconfiggere Roberto Maroni alle elezioni regionali è una strada difficile, per cui dobbiamo giocarci bene le carte”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’assemblea generale di Assolombarda. “Bisogna essere onesti: quando le cose vanno bene bisogna dirlo, ma quando come ieri il voto in Lombardia indica nostre difficoltà – ha aggiunto – bisogna dire che non sarà facile vincere in Lombardia e non bisogna fare errori”. Sala ha poi osservato che in alcuni Comuni della Città metropolitana “la sinistra ha tenuto bene”, ma in città come Sesto San Giovanni il ballottaggio “sarà delicatissimo. Io sarò lì nei prossimi giorni per dare una mano a Monica Chittò” il sindaco uscente, “perché Sesto è una città non solamente simbolo, ma importante anche a livello concreto”.

Infine il sindaco ha commentato il calo dell’affluenza osservando che “c’è una continua disaffezione verso la politica, ma certo il voto a giugno inoltrato in una giornata calda” non ha aiutato.

 


 

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