Alto Sebino manca la sensibilità per l’applicazione della legge “Dopo di Noi”

I genitori che hanno promosso la nascita sull’alto Sebino dell’ Associazione “Oltre Noi” costituita nel 2003- Anno internazionale della disabilità – da tempo vanno chiedendo come mai, diversamente da altre zone,  qui non è possibile prevedere la nascita di una struttura da destinare ai soggetti disabili che possano vivere una vita che non si esaurisca entro le mura di una RSA o di un CRH.

Numerose sollecitazioni sono state avanzate   alle  amministrazioni senza ottenere soddisfazione. E così, mentre a Edolo, Breno, Darfo e altre zone sono stati aperti appartamenti protetti in grado  di ospitare soggetti con disabilità varie, nei 10 comuni dell’alto Sebino il problema è lungi dall’essere almeno impostato. Eppure è necessario provvedere celermente perchè con l’avanzare dell’età i genitori non riescono a gestire il figlio disabile che, invece, cresce. L’Associazione ha programmato, anche in tempo recente azioni di sollievo e distacco che possano portare ad una minima autonomia e vivere il distacco senza traumi

E ancora fa più rabbia conoscere notizie come quelle in arrivo da Mompiano dove un’importante struttura è a disposizione di soggetti portatori di handicap ed è stato steso un programma ambizioso  vista della piena applicazione della legge “Dopo di Noi”

 

Nella foto la struttura dio Mompiano in grado da avvalersi dei fondi dalla legge “Dopo di Noi”

https://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/la-nikolajewka-compie-40-anni-e-prepara-le-case-per-il-dopo-di-noi-1.3871438

 

 

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