Alessandro Zoppetti perde la vita a bordo della sua moto

Incidente stradale mortale poco dopo le 16.30 di questo sabato 25 aprile in via Pascoli a Sovere dove ha perso la vita, Alessandro Zoppetti, 42 anni, artigiano del paese ed ex-calciatore della locale squadra.

L’uomo era a bordo del suo scooterone quando è finito contro un palo della luce alla destra della carreggiata nel senso di marcia della moto. L’impatto è stato particolarmente violento e non gli ha dato scampo: Zoppetti è morto sul colpo per le gravi lesioni riportate. In base alla ricostruzione fatta dai Carabinieri della vicina caserma di Sovere, immediatamente intervenuti sul posto allertati dal m112, l’uomo era appena uscito dall’abitazione della madre che si trova nella vicina via Fantoni: lì Alessandro si era trasferito da qualche mese per assisterla: era appena partito dalla sua casa a bordo del suo Kymko 400 per raggiungere il proprio appartamento, che si trova in via Trento verso il centro abitato di Sovere quando avrebbe perso il controllo dello scooterone andando a schiantarsi contro un palo dell’illuminazione pubblica posto sul lato destro della carreggiata. Il violento schianto è stato avvertito dai residenti in zona che hanno dato l’allarme al 112. Sul posto sono intervenuti i volontari della Croce Blu di Lovere e l’elicottero del 118 da Brescia. Nonostante i tentativi di rianimarlo, però, per Alessandro Zoppetti non c’è stato nulla da fare. Nel frattempo i Carabinieri della vicina stazione hanno provveduto ai rili9evi di legge, mentre i volontari della Protezione civile del paese, impegnati nella consegna delle mascherine alle famiglie, hanno collaborato a mantenere a distanza i curiosi e ad evitare gli assembramenti. Ricevute le segnalazioni necessarie dai carabinieri, la Pm di turno, Raffaella Latorraca, ha autorizzato la riconsegna della salma alla famiglia. Alessandro Zoppetti lavorava nella ditta di famiglia a Sovere, specializzata nella fornitura di materiali edili: lascia la madre Rosalia Savoldelli, il figlio di 12 anni e ed i fratelli, Abramo, Marcello, Giovanni, Maria e Cinzia. Vivo cordoglio da parte di tutta la comunità è stato espresso dal Sindaco Francesco Filippini, mentre sui social si sono susseguiti i messaggi di amici e conoscenti del giovane che in paese era molto conosciuto.

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