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Addio alla quadriposto di Schilpario

Addio definitivo alla quadriposto di Schilpario ad agganciamento automatico ferma ormai da cinque anni, che dal paese porta a Epolo: la decisione è stata presa a malincuore, ma la situazione non poteva durare e le spese erano troppe, anche lasciando l’impianto fermo come negli ultimi anni dato che, solo per mantenere attiva la tensione, per esempio, si spendevano tra i 15 e 18 mila euro al mese.

Negli ultimi due anni sembrava che il Comune, con il sostegno di imprenditori locali, potesse rilevare e gestire l’impianto. Il sindaco ha cercato di salvare il salvabile ma non si poteva indebitare il Comune che, per acquistare l’impianto, avrebbe dovuto sborsare circa 1 milione e 800 mila euro. Da quando la stazione è chiusa non c’è mai stato nessuno che si è fatto avanti per sostenere il Comune e da solo il Comune non poteva muoversi malgrado la disponibilità ricevuta dalla Regione. L’operazione non è possibile senza privati. Ora per l’imprenditore Piantoni, proprietario dell’impianto che viene smantellato e portato a Bardonecchia, vi sarebbe un impegno a fare avere in Comune un progetto per una nuova seggiovia, magari di seconda mano, da installare al posto della quadriposto smantellata. Il nuovo impianto sarebbe più semplice e con un investimento più abbordabile e che si aggiri sui 900 mila euro.

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