attentato Sondrio

Accusato di strage il 27enne di Poggiridenti

 

L’accusa per Michele Bordoni, il 27enne di Poggiridenti che sabato aveva investito volontariamente alcune persone nel centro di Sondrio è di strage. Una accusa pesantissima che sarebbe suffragata da alcune dichiarazioni del giovane che avrebbe affermato che voleva uccidere.

Sabato 9 dicembre nel pomeriggio in piazza Garibaldi erano in tanti a visitare i Mercatini di Natale quando la Toyota Yaris, condotta dal 27enne, invadendo la vietata zona pedonalizzata, era piombata sui passanti ferendone quattro. Michele Bordoni aveva cercato poi di fuggire portando con se in braccio il suo cane ma era stato bloccato da alcuni passanti e consegnato alle forze dell’ordine. In centro a Sondrio vi erano le bancarelle dei mercatini, la pista da pattinaggio con i bambini che si divertivano sul ghiaccio e tanti turisti e Sondriesi in giro per le compere in vista del Natale. Alle 14,30 l’auto condotta da Michele Bordoni era uscita a forte velocità dal parcheggio interrato di piazza Garibaldi sfondando la sbarra del pedaggio, abbattendo uno dei paletti in metallo che delimitano l’accesso alla zona pedonale da via Alessi e si era lanciata in mezzo alla folla con una manovra volontaria poiché il Bordoni aveva accelerato colpendo chi si trovava davanti e poi aveva proceduto a zig zag, cercando di investire altre persone. Dopo aver attraversato in diagonale tutta la piazza, si era diretto nella laterale via Caimi dove, visti sul marciapiede due uomini, ha cercato di investirli riuscendovi in parte, centrandone uno, prima che l’auto si schiantasse contro un palo. Solo allora il giovane esaltato era sceso dal veicolo cercando di allontanandosi a piedi ma era stato bloccato. Tre le persone ferite e molti presenti sotto choc, alcuni dei quali avevano avuto bisogno di cure proprio per il loro forte stato di agitazione. Una 44enne bergamasca era stata la prima ad essere investita ed è ancora grave in ospedale con fratture alle gambe e al bacino, un 50enne aveva riportato alcune ferite superficiali, mentre il 39enne, investito fuori dalla piazza, aveva subito la frattura del setto nasale e alcune escoriazioni. Michele Bordoni era stato portato in ospedale dove era stato sottoposto ai prelievi del sangue che avevano confermato l’assunzione di alcol e droga che avrebbero acuito la personalità problematica del 27enne valtellinese. Le indagine che la Procura ha affidato alla squadra mobile della Questura hanno anche ricostruito la giornata dell’indagato per capire quale possa essere stato il movente che lo ha spinto a cercare di realizzare una vera e propria strage. Quando è stato bloccato in via Caimi, portando con se il cane che aveva tenuto in braccio durante la folle scorribanda, aveva urlato delle frasi sconnesse e senza senso e poi si è scoperto che nelle ore precedenti i fatti di pazza Garibaldi, la Toyota Yaris di Bordoni era stata vista scendere dalla Valmalenco a grande velocità e compiere sorpassi azzardati: ieri la conferma che l’accusa da tentato omicidio è stata trasformata in tentata strage.

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