A Malegno non si smette di sognare: nel mirino un ristorante sociale e CAMONEUROPE

Ci troviamo in un periodo strano, in cui il Covid ha spesso annullato le differenze mostrandoci come siamo tutti dei potenziali bersagli. Al tempo stesso, però, le ha anche accentuate, aumentando le diseguaglianze sociali ed economiche. E qualcuno è inevitabilmente stato lasciato indietro.

Il Comune di Malegno, sempre attento al benessere dei cittadini, ha un sogno che comincia a prendere forma nonostante questo sia il momento in cui sognare è sempre più difficile. Dopo aver ricevuto in dono da parte di un privato un’abitazione, le idee inerenti la sua destinazione non si sono fatte attendere molto. Si è pensato, infatti, di dare uno spazio fisico a CAMONEUROPE, realtà che incentiva gli scambi interculturali tra i giovani. Accanto a questa finalità, ha preso forma il progetto di un ristorante sociale, per rispondere al bisogno territoriale di avere realtà che incentivino l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

«L’idea è nata all’interno di un progetto di rigenerazione urbana del contro storico di Malegno, con finalità educative e sociali. Ovviamente non sarà un ristorante vero e proprio, come quelli già presenti sul territorio. Sarebbe assurdo creare concorrenza tra realtà che fanno già fatica di per sé, soprattutto in un momento come questo» ha commentato il sindaco Paolo Erba.

Si tratterà, quindi, di un luogo per far mettere letteralmente le mani in pasta alle persone con disabilità, in modo da avviarle al lavoro in ambito alimentare. Il progetto è ancora lontano da una concreta realizzazione, molto importante è stato il contributo della Comunità Montana.

Nonostante le mille restrizioni che scandiscono le nostre giornate, Malegno pensa al domani, ai giovani, all’Europa e a chi è più fragile.

                                          Maria Ducoli

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