A Capo di Ponte l’ultimo saluto a Matteo

Saranno celebrati questo mercoledì 12 febbraio alle 14.30 a Capo di Ponte i funerali di Matteo Simonetti, il 27enne di Capo di Ponte che all’alba di domenica 9 febbraio è morto a Rogno nel terribile incidente stradale in cui sono rimasti feriti anche i tre amici che viaggiavano con lui.

La salma di Matteo, trasferita all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, nella giornata di lunedì 10 febbraio è stata restituita ai familiari dopo che i medici avevano terminato di raccogliere i campioni biologici che serviranno per verificare in quali condizioni fisiche fosse alla guida dell’Alfa Romeo Mito. Per conoscere i risultati di questi accertamenti sarà necessario attendere qualche settimana, ma la ricostruzione effettuata subito dopo lo schianto ha trovato ulteriori e decisivi riscontri nei filmati registrati dal sistema di video sorveglianza del comune di Rogno e consegnati al sostituto procuratore di Bergamo Fabrizio Gaverini che segue l’indagine sul terribile schianto. Una delle telecamere ha ripreso l’auto su cui viaggiavano i quattro ragazzi camuni passare ad alta velocità verso il centro abitato di Rogno e, pochi secondi dopo, transitare anche l’auto dei CC del nucleo radiomobile di Breno che erano in servizio a Bessimo di Darfo e che, fermi per un posto di controllo, avevano notato l’auto di Matteo Simonetti compiere un’improvvisa inversione a «U». L’ipotesi degli inquirenti è che il 27enne camuno, a cui negli ultimi anni era stata già sospesa la patente per guida in stato di ebbrezza, abbia temuto di poter essere fermato e controllato. I CC si erano quindi messi all’inseguimento dell’auto che avevano visto tornare indietro, ma quando l’avevano raggiunta vi era già stato il terribile schianto e l’auto era ribaltata in mezzo alla strada e per il giovane di Capo di Ponte non c’era già più nulla da fare. Rimangono invece stazionarie le condizioni del 18enne di Sellero che era seduto accanto a Matteo e che è stato ricoverato in prognosi riservata al Civile di Brescia. Meno gravi i traumi riportati dagli altri due ragazzi, anche loro di Sellero, che si trovavano sul sedile posteriore dell’auto. I quattro avevano passato la serata in un locale di Rogno e poco dopo le 5 si erano messi in viaggio per tornare a casa, ma la loro fuga si è trasformata in tragedia e l’auto di Matteo Simonatti che si era impennata dopo l’urto contro un guardrail ed aver colpito in pieno un paracarro in granito, schiantandosi contro un grosso palo in ferro dell’illuminazione pubblica, era finita al cetro della carreggiata con le ruote all’aria. Matteo Simonetti, atleta della Boxe Sebino di Sarnico, ha lasciato il padre Beppe, la sorella Silvia e la mamma Chiara.

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