Oggi, il problema della “Penetrante da est” approda in Provincia di Bergamo

Il traffico verso via Borgo Palazzo e via dei Bersaglieri (e viceversa) negli orari di punta è un problema di tutti i giorni . Il tentativo del sindaco di Gorle di «proteggere» il territorio del suo Comune dai carichi di traffico che negli orari di punta interessano gli accessi di via Trento e via Martinella, ha riportato al centro del dibattito la discussione sulla viabilità nella zona e, in particolare, sul progetto della strada «Penetrante da est».

Oggi, Giovedì 27 febbraio la «questione Gorle» approderà in Provincia, dove i sindaci dei paesi del quadrante est della città (Bergamo, Gorle, Pedrengo, Ranica, Scanzorosciate, Seriate, Torre Boldone e Villa di Serio) si confronteranno per valutare le ripercussioni sul traffico della chiusura dei varchi ai non residenti che il sindaco Giovanni Testa ha previsto a partire da lunedì 3 marzo (dalle 7 alle 9.

Ma quanto potrà incidere davvero la Penetrante da est sui flussi di traffico in entrata e in uscita dalla città? La Provincia ha affidato uno studio ad hoc alla società Centro Studi Traffico di Milano, che ha analizzato i movimenti dei veicoli lungo tutte le strade del quadrante est della città. E i dati parlano piuttosto chiaro: i due flussi di traffico maggiori sono quelli che interessano l’ultimo tratto della ex SS 42 del Tonale, da Pedrengo, Seriate, fino a giungere in città da via Borgo Palazzo, e la provinciale di Gorle che dal rondò delle Valli prosegue per Pedrengo.

Ebbene, lungo queste due direttrici nelle ore di punta passano (in entrambi i sensi marcia) oltre 4.500 vetture: più di 2.500 da Seriate verso Borgo Palazzo (e viceversa) e circa 2.000 da Gorle. Secondo lo studio della società milanese la penetrante da est sarebbe in grado di assorbire 1.675 veicoli all’ora nelle fasce di punta, sgravando dunque di quasi il 40% del traffico la strada verso Borgo Palazzo e del 30% quella verso Gorle.

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