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Il Monte Saresano sta franando: spostamenti di 7/8 millimetri al giorno

Come riportato mercoledì 24 febbraio, la montagna sopra il cementificio di Tavernola, il Monte Saresano, sta franando. Il pericolo era stato rilevato due giorni fa dai sensori collocati per monitorare l’area dell’ex miniera Ognoli. Gli strumenti fanno registrare uno spostamento di 7/8 millimetri al giorno. A scopo precauzionale Italsacci ha chiuso lo stabilimento e la provincia di Bergamo ha interdetto la circolazione sulla strada 469 nel tratto che va dal ponte di Tavernola alla località Pontèl; chiusa anche la provinciale 78 che collega Vigolo con Parzanica.

Si tratterebbe di circa un milione di metri cubi di rocce e detriti che incombono sopra la zona del cementificio. I sensori furono installati nel 2010 dopo la frana da 10.000 metri cubi scesa sempre dalla ex miniera Ognoli. Ieri si è tenuto un tavolo presso il municipio di Tavernola a cui hanno preso parte Ioris Pezzotti di Tavernola, Battista Cristinelli di Parzanica e Gabriele Gori di Vigolo, con Gianfranco Gafforelli, presidente della Provincia e Adriana Bellini, presidente della Comunità Montana, oltre a funzionari e tecnici di Regione, rappresentanti dello stabilimento Italsacci, Carabinieri e Protezione Civile.

“Il rischio frana è molto elevato”, questo è quanto segnalato dai geologi che hanno perlustrato l’area. A Vigolo sono state evacuate sette famiglie; l’ordinanza di sgombero è stata predisposta dal sindaco Gabriele Gori e per le persone interessante è stata trovata una sistemazione in paese. Resta chiuso anche il raccordo che dalla litoranea ex statale 469 conduce al bivio di via Acquaiolo che sale a Parzanica, e la provinciale 78 che si snoda verso il paese prima dell’ingresso a Vigolo. Resta dunque isolata la comunità di Parzanica.

Nello cementificio di Tavernola lavorano circa ottanta persone, ma da martedì al suo interno è rimasta operativa soltanto la squadra addetta alla sorveglianza: un paio di addetti che formano un presidio limitato in grado di garantire la sicurezza dell’impianto. Il lavoro riprenderà soltanto quando l’allerta cesserà, cioè quando i movimenti della frana si saranno assestati.

F.M.

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