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Gli esami del sangue

Gli esami del sangue sono esami da richiedere periodicamente per tutti i pazienti, se si tratta di persone in buona salute, non è necessario richiederli ogni anno ma è sufficiente richiederli anche ogni 2/3 anni, diversamente in presenza di patologie come per esempio il diabete mellito, l’insufficienza renale, la cardiopatia ischemica o altre ancora, può essere necessario richiederli anche più volte all’anno.
Uno degli esami più spesso richiesti è l’emocromo. Si tratta di un esame che da principalmente 4 indicazioni: il contenuto di emoglobina, il numero dei globuli rossi, il numero di globuli bianchi e il numero di piastrine. L’emoglobina è un pigmento contenuto all’interno dei globuli rossi che conferisce il colore rosso al sangue, ha il compito di trasportare l’ossigeno a tutti gli organi e tessuti. Il contenuto normale di emoglobina va dai 12 ai 16 g per dl di sangue. Se il contenuto di emoglobina è inferiore ai 12 g, si parla di anemia. Contrariamente a quanto spesso si pensa, per anemia non si intende un calo del numero dei globuli rossi, bensì un calo della concentrazione di emoglobina. Si può quindi avere una anemia anche in presenza di un numero normale di globuli rossi, se questi sono più piccoli del normale (microcitosi) e con un contenuto di emoglobina ridotto per ogni globulo rosso, questo succede per esempio nelle anemie da carenza di ferro. Viceversa nelle anemie da carenza di vitamina B12 e/o acido folico, i globuli rossi sono più grandi del normale (macrocitosi) e con un contenuto di emoglobina per ogni singolo globulo rosso, più elevato del normale. Può quindi succedere di avere un numero ridotto di globuli rossi senza anemia, con un contenuto di emoglobina nella norma. Il numero di globuli rossi (eritrociti, emazie) è normale tra 4,5 e 6 milioni, può essere ridotto (eritropenia) in caso di anemia, o aumentato (poliglobulia) in caso di tumori del sangue come la Policitemia o in caso di insufficienza respiratoria cronica. Il numero di globuli bianchi (leucociti) è normale tra i 4000 e i 10.000 , se il loro valore è sotto i 4.000 si parla di leucopenia che può essere causata da molte malattie, soprattutto virali, o da farmaci.
Se il numero di globuli bianchi è superiore ai 10.000 si parla di leucocitosi che può essere presente in patologie infiammatorie o infettive e nelle leucemie, in questo caso però si trovano in circolo anche molti globuli bianchi anomali e immaturi.
Le piastrine sono cellule deputate alla riduzione rapida delle emorragie costituendo degli aggregati piastrinici che riparano i danni vasali. Il loro numero normale varia da 150.000 a 400.000. Una loro riduzione (piastrinopenia) è di solito di origine congenita. Un loro aumento si verifica spesso nelle forme infettive ed infiammatorie croniche. Un altro esame di routine molto richiesto è la creatinina. Nel corpo umano, la creatinina è un prodotto della reazione di degradazione della creatina, una sostanza di origine muscolare. E’ indice della funzionalità renale e il suo livello ematico è variabile in quanto dipende dall’età, dal peso e dal sesso. Un suo aumento è la spia di una riduzione della funzione dei reni, tanto più grave quanto più è elevata. E’ la regola quando si richiedono esami ematici di routine comprendere la glicemia, che indica il tasso di glucosio nel sangue. I valori normali di glicemia sono compresi tra i 60 e 100 o i 60 e 110mg/dl a seconda dei laboratori analisi. Un valore minore di 60 mg si considera ipoglicemia che si può ritrovare soprattutto nei pazienti diabetici in terapia insulinica. Per porre diagnosi di diabete è necessario rilevare un valore di glicemia superiore ai 180 mg in un’unica occasione, il mattino a digiuno assoluto, oppure un valore superiore ai 126 mg confermato con un successivo controllo a distanza. Altri esami di routine sono le transaminasi che sono 2: AST (aspartato amino transferasi) e ALT (alanina amino transferasi) i valori normali sono compresi tra 10 e 40 mg/dl. Un loro aumento è indice di un problema epatico, solitamente di tipo infiammatorio provocato da epatiti virali (epatite A B C) oppure provocato da un abuso alcolico o ancora da farmaci, un esempio è l’epatite da abuso di paracetamolo (tachipirina)

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