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Dpcm: ecco cosa cambierà. Le nuove regole

Dpcm: ecco cosa è cambiato.

Un solo tampone negativo dopo dieci giorni di isolamento sarà sufficiente a dichiarare guariti i positivi al Covid-19, come richiesto dal Ministro della Salute Roberto Speranza. Ridotti, dunque, i tempi di quarantena e dell’isolamento fiduciario, ma a patto che venga effettuato il tampone molecolare e – nel caso dei contatti stretti con chi ha contratto il virus – il test rapido. In questo modo si alleggerirà il sistema diagnostico ormai in tilt con attese di ore di chi deve sottoporsi al controllo. Per questo si è deciso di dare la possibilità di effettuare i test anche ai medici di base e ai pediatri.

In caso di positività sintomatica la quarantena durerà dunque dieci giorni e basterà un tampone molecolare negativo per uscirne. In caso di positività asintomatica con tampone molecolare che non si negativizza, passati 21 giorni si potrà comunque tornare alla vita normale. Questo perché gli scienziati hanno concordato che in quel caso non si è più contagiosi.

Il parere sulla movida non è ancora arrivato e rimangono delle perplessità sui divieti da applicare nelle case private. Via libera, invece, ai “divieti di sosta” per i cittadini di fronte ai locali pubblici, ma anche nelle strade e nelle piazze a partire dalle 21: si potrà stare all’aperto soltanto se seduti ai tavoli, misura presa per evitare che si creino assembramenti fuori dai locali come tante volte si è visto fare durante l’estate. Sarà prevista anche la chiusura di bar e ristoranti alle 24 e il divieto di vendere alcolici da asporto dopo le 22.

Saranno nuovamente vietati gli sport da contatto: calcetto, basket e tutte le attività amatoriali svolte dai ragazzi. Al momento, questa misura non riguarderà il livello professionistico.

 

 

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