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Donazione d’organi: arriva l’app di AIDO Bergamo

E’ stato un ultimo giorno di scuola memorabile per Christian Locatelli e Dennis Bonzanni, studenti dell’Istituto Guglielmo Marconi di Dalmine, che hanno presentato all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo l’app “Soffio vitale”. Il frutto del loro lavoro, svolto nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro, è tra le poche applicazioni in lingua italiana dedicate alla donazione degli organi, già disponibile su Play Store e, a partire dai prossimi giorni, anche su Apple Store.  I contenuti sono gli stessi disponibili sulla postazione multimediale touchscreen “Punto AIDO – Soffio Vitale”, presente dal marzo dello scorso anno nella Hospital street dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, nei pressi del CUP centrale (ingresso 32): filmati, materiale informativo sulla donazione e il trapianto di organi e tessuti, e la possibilità concreta di iscriversi all’AIDO e diventare quindi donatore dopo la propria morte. Una proposta che grazie al totem hanno accolto in 900 persone, in poco più di un anno. L’iniziativa è stata promossa dall’Aido Provinciale, che ha coinvolto il Papa Giovanni XXIII e l’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo. 

“Il modo di comunicare è cambiato in un modo impensabile, solo qualche anno fa, oggi con un piccolo apparecchio che abbiamo tutti in mano possiamo non solo telefonare, fare pagamenti, investimenti, essere connessi alla rete e con i nostri amici in ogni momento – ha commentato Corrado Valli, Presidente Provinciale Aido –. Aido fa della comunicazione l’unica vera sua arma, per sensibilizzare ed informare la gente a compiere un gesto di alta umanità a favore della collettività ed in particolare nei confronti delle persone in attesa di un trapianto. Da oggi abbiamo una nuova freccia al nostro arco questa app, che riproduce i contenti del “Punto Aido Soffio Vitale” e che sarà scaricabile da tutti sul proprio smartphone. Immagino che sarà utilizzata in particolare da giovani per approfondire e fare una scelta consapevole. Grazie ai ragazzi dell’Itc Marconi di Dalmine per aver pensato ai loro coetanei ed essersi affiancati ad Aido nel suo instancabile impegno nella diffusione della cultura della donazione.”

Il Papa Giovanni da tempo ha scelto di impegnarsi concretamente nel difficile compito di informare i cittadini su cosa significa donare gli organi dopo la morte. Il Coordinatore al prelievo e trapianto, Mariangelo Cossolini, insieme agli operatori, trapiantati e famigliari di donatori, interviene in diverse occasioni informative organizzate in tutta la provincia e da 14 anni organizza – in collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo, ATS Bergamo, AREU, Polizia Locale e Stradale di Bergamo, le associazioni Amici Del Trapianto Di Fegato Onlus, Cardiotrapiantati Italiani, AIDO e Ragazzi On The Road – “Una lezione di vita..“, che permette a più di mille ragazzi ogni anno di incontrare personale sanitario, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di volontariato per capire perché tenere comportamenti responsabili può fare la differenza tra la vita e la morte, per sé e per gli altri. 

“L’insegnamento nel XXI secolo promuove l’uso consapevole e critico della tecnologia con obiettivo di formare studenti in quanto eCitizen consapevoli, aggiornati e creativi – ha dichiarato Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo -. Oggi con piacere terminiamo l’anno scolastico presentando i prodotti realizzati dai nostri studenti vivendo quell’ “umanesimo 4.0” di cui oggi diamo un esempio avendo realizzato una sperimentazione di innovazione sociale digitale, che ha usato la tecnologia per affrontare e gestire problemi sociali complessi grazie alla collaborazione tra realtà diverse, istituzioni e terzo settore. L’ Ufficio Scolastico sostiene e valorizza la collaborazione delle Scuole con tutti gli enti e le associazioni del territorio, tra i quali l’ASST Ospedale Papa Giovanni e AIDO, realtà e istituzioni che aiutano a trovare il vero “star bene con se stessi e con gli altri” e l’educazione alla solidarietà attiva è dimensione essenziale della persona nella sua integralità”.

“Creare nuove occasioni per incontrare i cittadini e parlare di donazione è fondamentale per stimolare una riflessione personale sull’argomento e le nuove tecnologie ci vengono in aiuto soprattutto per riuscire a coinvolgere i giovani – ha commentato Mariangelo Cossolini, coordinatore al prelievo e trapianto del Papa Giovanni XXIII -. Il totem prima e l’app poi sono il frutto della proficua collaborazione che da tempo coltiviamo con AIDO e con l’Istituto scolastico provinciale, che ci ha portato in questi anni a incontrare migliaia di ragazzi per spiegare loro il valore della vita”.

“Con la realizzazione dell’app il progetto “Punto Aido – Soffio vitale” assume una configurazione decisamente avanzata – ha spiegato Leonio Callioni, vice presidente  nazionale di Aido -. Direi completa perché l’app permetterà l’accesso a informazioni di ampio respiro comunicativo  e scientificamente corrette come mai prima d’ora. Così sarà sempre possibile a chiunque, in qualsiasi momento e ovunque si trovi, poter accedere per cercare ogni risposta utile ai propri dubbi. Questa app insomma, oltre a far entrare da protagonisti i giovani nella cultura della donazione, li “certifica” quali testimoni forti e concreti di una società solidale e più giusta. Questo progetto peraltro è già stato adottato e copiato a livello regionale e nazionale di Aido, segno che è ritenuto affidabile e qualificante”. 

‘Soffio vitale’ è stato presentato a tutti i Coordinamenti donazione-trapianto degli ospedali lombardi e sono arrivate richieste da diverse province per replicare un modello che entusiasma e stimola una sana competizione. Corrado Valli, Presidente provinciale AIDO, è tra gli esperti che l’Associazione ha segnalato al Ministero dell’istruzione per avviare progetti di collaborazione con le scuole.


 

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