Tribunale Brescia

62enne della Val Seriana assolto dall’accusa di violenza sessuale

La Corte di Appello di Brescia ha assolto da tutte le accuse con formula piena un 62enne della Val Seriana era stato condannato in primo grado a 8 anni di reclusione per violenza sessuale nei confronti della propria figlia all’epoca minorenne e che oggi ha 22 anni.

Le vicende contestate risalirebbero al 2004 e, secondo quanto almeno contestato in base alla denuncia fatta, alcuni anni più tardi, dalla stessa ragazza, il padre avrebbe ripetutamente abusato sessualmente di lei. La giovane, in cura per una disabilità psichica e per questo ospite di un centro degenza, aveva spiegato di aver rimosso il ricordo di quei fatti per vari anni, finché un nuovo presunto abuso, subito da parte di un compagno di degenza, li aveva fatti riaffiorare. Di fatto l’altro degente, accusato a sua volta di violenza, era stato anche lui assolto addirittura in udienza preliminare perché le accuse erano state ritenute prive di fondamento, mentre il padre della ragazza era stato rinviato a giudizio e costretto ad affrontare il dibattimento. A settembre 2014, nonostante lui si fosse sempre dichiarato innocente e nonostante consulenze medico legali che, relativamente alla ragazza, escludevano rapporti completi, l’uomo era stato condannato in primo grado a 8 anni di reclusione dal collegio presieduto dalla giudice Antonella Bertoja, contro i 6 anni chiesti dalla pm Carmen Santoro. I legali dell’uomo, che avevano accolto la lettura del dispositivo dicendosi sconcertati, avevano subito fatto appello e i giudici bresciani, di fatto, nel corso di sei udienze, avevano approfondito la vicenda. Alla fine è arrivata l’assoluzione da tutte le accuse da parte del collegio i cui componenti ora si sono riservati 90 giorni per depositare le motivazioni.

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