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37 rinviati a giudizio per truffa del latte

37 rinviati a giudizio per presunta truffa ai danni dello Stato e falso per possibili irregolarità commesse all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna: tra essi anche allevatori di Niardo, Borno e Berzo Demo.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, il responsabile del Laboratorio produzione primaria dell’Ente pubblico finito sotto indagine, avrebbe alterato i rapporti di prova della qualità del latte, modificando le date di prelievo, e così avrebbe consentito ai 36 allevatori raggiunti dall’inchiesta di presentare campioni di prodotto in regola con gli standard previsti per il conseguimento dei contribuiti dell’Unione Europea. L’indagine era partita da un controllo effettuato all’Istituto il 25 novembre 2016 e, secondo le stime degli inquirenti, che analizzarono solo i finanziamenti superiori a 1.000 euro, avrebbe permesso di ricostruire una truffa comunitaria da diverse decine di migliaia di euro. In tutto gli allevatori, molti della bassa bresciana, finiti nel mirino della procura tra cui anche imprenditori di Niardo, Borno e Berzo Demo, avrebbero conseguito oltre 170mila euro grazie alla corsia preferenziale riservata loro dal dirigente del laboratorio dell’Istituto zooprofilattico. Accuse che i 36 hanno sempre respinto. La prima udienza del processo si svolgerà il 5 febbraio davanti al gup Lorenzo Benini.

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