La Fase 2 in Lombardia

La nuova ordinanza regionale sulla Fase 2, firmata dal presidente Attilio Fontana, è sostanzialmente in linea con le misure del governo, prevedendo però la permanenza dell’obbligo di coprirsi naso e bocca con mascherine, oppure sciarpe o foulard, anche all’aperto.

Oltre al calendario delle riaperture previsto a livello nazionale, in Lombardia potranno riaprire i mercati all’aperto ma solo per quanto riguarda la vendita di generi alimentari e nel rispetto delle norme per il contenimento del contagio da Covid-19. A poter riaprire lunedì saranno anche studi professionali, cartolerie, librerie e negozi di fiori. Vengono meno, inoltre, le restrizioni per i distributori h24 di prodotti alimentari che quindi potranno vendere di tutto e non più non solo acqua, latte e prodotti farmaceutici e parafarmaceutici, come previsto dal precedente Dpcm. I ristoranti, oltre che consegnare a domicilio, potranno anche offrire servizio di asporto, sempre nel rispetto del divieto di assembramento. La possibilità di tornare in attività in Lombardia riguarda anche servizi bancari, assicurativi e alberghieri, negozi di riparazione e vendita di computer, telefoni ed elettrodomestici, articoli per illuminazione, ferramenta, vernici, materiale elettrico termoidraulico e apparecchiature fotografiche. Il commercio al dettaglio ripartirà il 18 maggio. Mentre parrucchieri, estetisti e barbieri dovrebbero poter tornare in attività il 1° giugno insieme a bar e ristoranti. Dal 4 maggio i lombardi potranno fare sport e attività fisica all’aperto senza dover rimanere a 200 metri dalla propria abitazione. Come in tutta Italia, inoltre, ai motivi già validi per gli spostamenti – lavoro, salute e comprovata necessità – si aggiunge quello delle visite ai congiunti, che dovranno avvenire comunque all’interno del territorio regionale. Particolare attenzione si dovrà avere per le visite agli anziani; a questo proposito il Pirellone ha diffuso un decalogo del buon comportamento per le visite ai nonni da parte dei nipotini. Da lunedì sarà poi possibile andare nei parchi, nei giardini e nelle ville che verranno riaperti, per correre o passeggiare, ma rispettando alcune regole. Via libera anche alla toelettatura degli animali, e per l’accesso agli orti, anche se distanti dall’abitazione di residenza. Per i mezzi pubblici le corse, che potrebbero essere potenziate, saranno ‘a numero chiuso’ e prevederanno uno spazio tra i sedili per distanziare i passeggeri. I posti a disposizione sui mezzi saranno comunque inferiori, per questo e per evitare di creare affollamento, l’auspicio è che i cittadini usino biciclette o scooter. I convogli di Trenord potranno trasportare passeggeri pari al 50% dei posti a sedere: la capienza verrà quindi tagliata di tre quarti. I passeggeri potranno salire a bordo del treno soltanto se indosseranno guanti e mascherina. Una volta all’interno della carrozza potranno sedersi solo sui sedili liberi dal “bollino”. I viaggiatori, inoltre, potranno accedere solo se ci sarà posto. E se il treno fosse già tutto occupato non si potrà salire: bisognerà aspettare la corsa successiva.

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