Franciacorta vign eti

3 ai domiciliari per caporalato in Franciacorta

Una vasta attività di sfruttamente del lavoro nero ha coinvolto centinaia di lavoratori e decine di migliaia di euro in Franciacorta, come scrive il gip Giulia Costantino nelle 17 pagine di ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre persone finite ai domiciliari con l’accusa di caporalato.

I coinvolti sono un indiano di 34 anni e due 44enni bresciani, arrestati dalla Polizia locale di Montichiari nell’ambito di un’indagine che nei mesi scorsi aveva già fatto registrare l’arresto di due indiani, un pakistano e un bresciano. Secondo la ricostruzione, l’indiano reclutava connazionali da portare in diverse aziende agricole della Franciacorta durante il periodo della vendemmia, mentre i due bresciani sono uno legale rappresentante e l’altro cogestore di Demetra srl, compagine che propone servizi alle attività agricole. Stando all’inchiesta del sostituto procuratore Ambrogio Cassiani, la società con sede a Passirano avrebbe inquesto caso sfruttato lavoratori stranieri, spesso richiedenti asilo, pagandoli anche il 40% in meno rispetto al contratto di lavoro agricolo attualmente vigente in provincia di Brescia. Erano pagati 5 euro all’ora per la raccolta di frutta e verdura nei campi; il più delle volte i lavoratori non arrivavano nemmeno a mettere 30 euro in tasca a fine giornata dopo sette ore di lavoro, una sola pausa di dieci minuti e una brioche come pasto. I pagamenti sarebbero avvenuti poi sempre in nero. Quanto alla consapevolezza in capo ai responsabili di Demetra dello stato di sfruttamento dei lavoratori – riporta l’ordinanza – il dato si evince dagli appunti cartacei relativi alle ore effettive di lavoro svolte, in aperta difformità rispetto a quanto indicato nelle buste paga. Le conferme arrivano dalla testimonianza di tre richiedenti asilo fermati dagli agenti della Locale di Montichiari il 21 settembre scorso mentre raccoglievano ortaggi in un’azienda agricola il cui titolare vennearrestato in flagranza di reato. Così gli inquirenti scoprono l’organizzazione della struttura che metteva a disposizionedi aziende agricole i lavoratori sottopagati. Ora l’indagine prosegue per scoprire eventuali altri complici e persone coinvolte nel traffico di lavoro nero.

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