Cade dal tetto della Ferrarelle: grave al Civile

Questa domenica 15 marzo poco dopo le 8.00 all’interno della Ferrarelle di Boario Terme si è verificato un infortunio sul lavoro che, solo per miracolo, non ha avuto conseguenze tagiche: un operaio di 41 anni è precipitato dal tetto di un capannone: è stato trasferito in elicottero al Civile di Brescia.

Per cause in via di accertamento da parte dei Carabinieri di Pisogne e dei Tecnici dell’Ats della Montagna, con un ufficiale di Polizia giudiziaria, intervenuti sul posto per i rilievi di competenza, un operaio di 41 anni di Piancamuno è precipitato da un’altezza di circa 7 metri, dal tetto del capannone dove stava effettuando un lavoro di manutenzione. Immediato l’allarme da parte dei compagni di lavoro che hanno allertato il 112, numero della centrale unica di emergenza che ha provveduto a smistare la chiamata al 118, ai carabinieri ed all’Ats: sul posto sono giunte in sequenza l’automedica dall’Ospedale di Esine e l’ambulanza da terra del 118 della Croce Rossa di Palazzolo, delegazione di Breno, mentre da Brescia è arrivato l’elicottero del 118, atterrato sul piazzale interno dell’azienda. L’operaio ferito nel frattempo è stato soccorso e posizionato sulla barella spinale, quindi è stato valutato dal medico dell’automedica e dal medico del team dell’elicottero. Dopo il confronto con la centrale operativa,
è stato trasferito in volo in code rosso al Civile di Brescia per traumi multipli riportati nella caduta. L’Azienda Ferrarelle nello stabilimento di Boario Terme, in via Sacco, accanto al parco delle Terme di Boario, imbottiglia acqua da tavola Boario e Vitasnella, oltre a bibite analcoliche e bevante a base di frutta. Questa domenica, approfittando del fermo produttivo, una ditta esterna, cui appartiene l’operaio precipitato, stava effettuando lavori di manutenzione straordinaria sulle coperture dei capannoni, Dalle prime notizie pare che l’operaio fosse regolarmente dotato di tutti i dispositivi antinfortunistico e fosse regolarmente imbragato e legato alla linea vita posizionata sul tetto. Toccherà agli inquirenti stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto e risalire ad eventuali responsabilità.

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