“Disturba chi?”, dai disturbi del comportamento ai “comportamenti speciali”

L’ASST della Valcamonica e l’Associazione Alzheimer Camuno-Sebino hanno organizzato un incontro con la Dott.ssa Letizia Espanoli, fondatrice del metodo Sente-Mente:

VENERDI’ 7 FEBBRAIO 2020 ALLE ORE 20.30

PRESSO LA SALA CONFERENZE DELL’OSPEDALE DI ESINE

INGRESSO GRATUITO

Titolo della serata: “DISTURBA CHI?”- Dai disturbi del comportamento ai “comportamenti speciali” delle persone che vivono con demenza

La Dott.ssa Espanoli da molti anni è grande divulgatrice del metodo Sente-Mente da lei ideato. E’ un nuovo modello italiano, innovativo e rivoluzionario, per svelare, nel dolore della malattia, le opportunità di viverla (#lavitanonfinisceconladiagnosi).
E’ rivolto alla creazione del ben-essere di tutte le persone che sono coinvolte direttamente o indirettamente in questo percorso di Vita. Persone che con-vivono con la malattia, professionisti della cura e della relazione, famigliari, volontari, assistenti famigliari, ma anche Amministrazioni comunali, Associazioni Alzheimer possono trovare, nell’applicazione del nuovo approccio terapeutico, risposte inaspettate ma di estremo valore.
La Dott.ssa Letizia Espanoli torna con gioia in Vallecamonica, territorio che definisce “sensibile e attento” alla salute dei propri anziani.
Presenterà la serata la Sig.ra Anna Moreschi, Presidente dell’Associazione Alzheimer Camuno Sebino di Pisogne.
Interverranno per l’ASST della Valcamonica il Dr. Maurizio Galavotti – Direttore Generale, l’Ing. Maurizio Morlotti – Direttore Sociosanitario, la Dr.ssa Roberta Chiesa – Direttore Sanitario e la Dr.ssa Marinella Turla – Responsabile dell’UOSD di Neurologia.

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SENTE-MENTE
E’ un nuovo modello italiano, innovativo e rivoluzionario, per svelare, nel dolore della malattia, le opportunità di viverla(#lavitanonfinisceconladiagnosi).
E’ rivolto alla creazione del ben-essere di tutte le persone che sono coinvolte direttamente o indirettamente in questo percorso di Vita (persone che con-vivono con la malattia, professionisti della cura e della relazione, famigliari, volontari, assistenti famigliari ma anche Amministrazioni comunali, Associazioni Alzheimer).
E’ stato ideato nel 2014 da Letizia Espanoli, formatrice in ambito socio-sanitario che da 30 anni si occupa della triade terapeutica: familiari, operatori e persone che con-vivono con la diagnosi di demenza. Operativi, in tutta Italia, ci sono 72 Felicitatori, professionisti formati alla realizzazione di per-corsi chiamati “laboratori”, rivolti alle famiglie o alle persone che con-vivono con la malattia.
In sintesi l’approccio si basa sulla stimolazione e attenzione di tutti i sensi della persona affetta dalla malattia che, a parte il linguaggio che viene compromesso, sono del tutto presenti e ben funzionanti. E’ attraverso questi sensi che noi possiamo entrare in relazione con il malato e soprattutto possiamo “nuovamente” contribuire al suo benessere.

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